Communia: A Camaiore basta giochetti a sinistra si deve essere realmente alternativi al PD

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Siamo già intervenuti per dire che, a Camaiore, serve una sinistra che dia voce a chi non l’ha che provi dal basso a costruire un’idea diversa di vivere la comunità. E abbiamo anche già detto che non basta essere alternativi al PD ma bisogna avere pratiche diverse da quelle del ceto politico che si ripropone incurante delle trasformazioni nella società.

Gli esempi di Roma e Napoli, dove la cosiddetta sinistra radicale si è presentava autonoma dal PD sono lapalissiani, ma nella capitale dove rappresentava solo se stessa ha perso, affossando e decretando la morte di una Sinistra autoreferenziale e fuori dai processi di trasformazione della città. A Napoli invece dove ha rappresentato una sperimentazione di popolo reale e dal basso, con parole di rottura sia verso il governo Renzi ma anche contro un modello di politica oramai alla deriva,e provando a determinare nuovi processi e parole di cambiamento come “autogoverno” e aprendo ad un dialogo forte e unitario con gli spazi sociali e i movimenti di lotta ha vinto. A Camaiore lo scenario ci sembra dei più tristi. Da anni Rifondazione, SEL e gli altri partiti della sinistra orbitano come satelliti intorno a Del Dotto non mostrando alcuna capacità di critica. Il sindaco Del Dotto ha, anzi, promosso il consigliere comunale Andrea Favilla a consigliere delegato, di fatto, legandosi a se un altro pezzo di Rifondazione Comunista.

Un altra parte, quella uscita da tempo da questo partito e rappresentata dall’eterno assessore Andrea Carrara, secondo la leggenda già in carica quando i romani costruirono Campus Major, è da tempo in maggioranza con un’orbita stabile. Cosa fa il resto di Rifondazione Comunista? Come mai tace? Si appresta ad accodarsi nuovamente al circo del centrosinistra o pensa che basterà un mese prima dire di essere contro la giunta? Perché non si colloca con chiarezza all’opposizione?

E pensare che anche dentro questo partito ci sarebbero compagne e compagni che potrebbero essere rappresentativi per un reale e valido processo di cambiamento. Pensiamo ad Alberto Giorgi, da anni impegnato nella sinistra sindacale della CGIL per difendere le lotte dei lavoratori o ad Ave Mazzetti attivissima nei movimenti sociali e nella solidarietà internazionale.

Communia e gli anticapitalisti non sosterranno, mai, il centrosinistra in nessuna versione ma non si accoderanno nemmeno a liste fatte da reduci di partiti autoreferenziali che vogliono sventolare la loro bandierina. Per questo se ci saranno le condizioni costruiremo dialogando apertamente con tutti una coalizione se non ci saranno non ci impiccheremo al chiodo del cretinismo elettorale e continueremo a fare opposizione fuori dalle istituzioni.

Siamo alternativi al PD ma lo contrastiamo sui contenuti politici non sui personalismi o peggio ancora sulle vendette come fanno alcuni fuoriusciti o espulsi da questo partito. Ci teniamo, quindi, a precisare che giudicheremmo oltre che dannoso per la comunità camaiorese addirittura squallida un’eventuale operazione a gamba tesa portata avanti contro Del Dotto e Dati da qualche ex PD in di Viareggio. Siamo politicamente alternativi al PD ufficiale ma siamo politicamente ed eticamente alternativi al PD ufficioso che nella vicina Viareggio ha prodotto solo danni e da buoni laici non crediamo in alcun miracolo.

Communia Versilia

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