Filippo Antonini interviene sul dramma delle residenze negate

Filippo Antonini

Da alcuni anni Viareggio sta vivendo molte emergenze e difficoltà: il dissesto economico, il degrado, la criminalità, la crisi della cantieristica… ma ce ne è una che sicuramente riguarda meno famiglie, ma è altrettanto grave e devastante per chi la subisce. Mi riferisco al problema che decine di cittadini hanno perso la residenza o non riescono ad ottenerla e questa disgrazia comporta gravi ripercussioni nella vita economica, sociale e fisica; infatti, queste persone “invisibili” non possono mandare i loro figli a scuola, non possono accedere ai servizi sanitari, non possono votare o riscuotere la pensione.

Molti giovani in città si stanno -ormai- battendo da mesi, affinché questo diritto fondamentale, previsto dalla Costituzione, sia garantito a tutti, ma si devono scontrare con istituzioni miopi ed insensibili, e pensare che basterebbe così poco, come ripristinare in città la “cara vecchia” via dei Vageri, il cui rimando al pittore Lorenzo Viani non era causale, la quale permetteva ai cittadini che erano in difficoltà sociale ed economica di non perdere la residenza con tutto quello che ne comporta.

Mi paiono -pertanto- appropriate le parole pronunciate dal pittore Di Giorgio e da don Luigi, in occasione di un evento di solidarietà organizzato durante le festività natalizie, “i poveri spesso, per dignità, non si fanno vedere… ma anche i potenti, le istituzioni -troppo spesso- si nascondo ai loro occhi…”

Comunque, buon anno a tutti!

Filippo Antonini

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