Il presidio di sabato è solo la prima risposta all’arroganza di chi sgombera

WP_20170121_16_14_11_ProLegalità e giustizia, non solo, non sono sinonimi ma alle volte sono due concetti opposti come ha dimostrato il vigliacco sgombero dello scorso 18 gennaio in Darsena a Viareggio. Questa è stata la sintesi essenziale del pensiero del presidio promosso, sabato 21 gennaio, da Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini che ha visto una discreta partecipazione degli abitanti delle case recuperate di Viareggio ma anche di militanti di varie realtà sociali e politiche. Bandiere, striscioni e numerosi volantini che sono stati distribuiti ai passanti hanno caratterizzato il presidio che si è tenuto in via Battisti angolo via Verdi. Si tratta solo di una prima e parziale risposta a quanto è accaduto. Qui sotto alleghiamo il testo del volantino distribuito.

Chi sgombera i bambini è un criminale

L’arroganza e la prepotenza del potere nei confronti dei più deboli non conosce limiti e nella mattinata di mercoledì 18 gennaio,ha colpito due famiglie,di cui una con minori che avevano occupato e ripristinato due immobili in Darsena…immobili di proprietà pubblica lasciati per anni al degrado e all’incuria,ricacciandole in mezzo alla strada,oltretutto in una situazione climatica molto particolare.
I grigi burocrati che vivono nei palazzi polverosi, da dove credono di amministrare la giustizia in nome del popolo italiano, ma che in realtà sembrano ignorare cosa siano la giustizia e il popolo, hanno buttato in mezzo alla strada senza farsi scrupolo alcuno una famiglia composta da madre, padre e due bambini: uno di poco più di due anni e l’altro di appena uno e un’altra composta da un singolo con la sua cagnolina portata in canile.
Nemmeno di fronte al pianto dei bambini si sono fermati. Decine di poliziotti e carabinieri sono piombati nella casa di queste famiglie, di cui una occupata dal 10 ottobre,rompendo il lettino di un bambino, tagliato i fili della luce,spaccando i tubi dell’acqua e scaraventato in mezzo alla strada gli oggetti delle famiglie che avevano ricostruito e recuperato gli immobili grazie anche alla solidarietà di innumerevoli persone e vicini di casa.
Come al solito l’amministrazione comunale era assente,come era sempre stata assente prima che le famiglie fossero costrette ad occupare… l’assessora al sociale Mei era a scaldare la sua poltrona,visto il vento gelido di questi giorni e gli assistenti sociali del comune,nel loro immobilismo e incompetenza più o meno voluta, non hanno trovato niente di meglio che proporre la solita casa famiglia per la madre e i bambini per 15 giorni, mentre il padre si sarebbe dovuto arrangiare da solo. Poi parlano di famiglia, vorremmo sapere di quale visto che sono i primi a dividerla.
La casa era stata recuperata il 10 ottobre ed era stata ripulita dal degrado in cui versava, siringhe e bottiglie,immondizia e vestiti sparsi ovunque,porte e finestre sfondate… ma in procura sostengono che gli immobili erano già sotto sequestro e a questo si sono attaccati per giustificare il loro operato,sostenendo che ci fossero i sigilli. Quali sigilli, ci chiediamo noi, che al momento dell’ingresso l’unico ostacolo che si è presentato a chi ha varcato quella soglia,è stato un tarpone morto… E poi,chi avrebbe sigillato la casa,lo ha fatto lasciandoci dentro siringhe e ogni altro tipo di schifezza? Un esempio alto e virtuoso di come si gestiscono i beni pubblici…
La magistratura,cosi celere nel combattere la povertà (perché questo è il vero reato che si contesta oggi alle persone cacciate in mezzo alla strada)come mai non è altrettanto solerte nel combattere i reali atti delittuosi commessi nel nostro territorio?
Come mai chi porta la responsabilità materiale e morale della morte di 32 persone nella strage della stazione viene “promosso” alla dirigenza di Finmeccanica,mentre si preferisce ingolfare i tribunali con processi per reati sociali e politici o con atti giudiziari per sfratti e pignoramenti? La risposta la sappiamo ed è una sola. La giustizia di questo paese risponde solamente agli interessi delle classi dominanti e si permette di essere forte e arrogante con i deboli,comportandosi da zerbino con i potenti. Se fossimo ingenui ci chiederemmo con quale coscienza si addormentano magistrati, poliziotti, assistenti sociali per non parlare dei politici che permettono che la città di Viareggio veda ogni giorno sempre più persone

costrette a vivere in condizioni precarie e prive di dignità…del resto di che ci dovremmo stupire,viviamo in una nazione che preferisce regalare 20 milioni di euro alle banche,piuttosto che investire quei soldi per le popolazioni colpite da terremoti.
Viviamo in una città dove ci sono più case che persone,interi quartieri sono praticamente disabitati per mesi,se non per anni,ma le banche e i grandi gruppi immobiliari preferiscono tenerle sfitte per mantenere alti i valori di mercato,mentre se una famiglia prova ad accedere all’edilizia popolare o agli aiuti istituzionali,viene rimbalzato da un ufficio all’altro e,grazie a norme sempre più assurde,cade lentamente in una assurda spirale di umiliazioni e ricatti.
Come Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini ribadiamo che un tetto è una necessità per tutte e tutti,di qualsiasi sesso,razza,nazionalità o religione essi siano e che queste vili azioni non faranno che rafforzare la nostra voglia di garantire per tutti il diritto alla casa,come al reddito,all’istruzione,alla salute,fondamenta di una società che si voglia dire Civile e Progredita.

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