Riuscito il presidio del sindacalismo di base a Viareggio. Critiche a Conte e Del Ghingaro.

Circa un centinaio di persone si sono ritrovate, venerdì 5 giugno, davanti al comune di Viareggio, per il presidio promosso da COBAS e ASIA USB con le adesioni di FIALS, Potere al Popolo Versilia, Non una di meno, Repubblica Viareggina, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Rifondazione Comunista, Fronte della Gioventù Comunista, Partito Comunista, CARC, CSOA SARS, Officina Dada Boom e Cantiere Sociale Versiliese. Una mobilitazione importante dove è emersa la necessità di unire la classe nella lotta per difendere lavoro, casa, sanità, scuola e reddito per tutti. La crisi la devono pagare i padroni e non i lavoratori, questo è stato detto dai tanti interventi durante il presidio. Critiche al governo Conte che non ha dato le risposte che servivano. C’è gente che aspetta ancora la cassa integrazione, Critiche, anche, all’amministrazione comunale di Giorgio Del Ghimgaro per come gestisce l’emergenza abitativa, per l’incapacità di affrontare la stagione turistica e per avere svenduto il patrimoni. Un cartello recitava: “L’Assessore al sociale è amcora vivo?”

Un presidio riuscito che sembra essere solo l’inizio di una lunga lotta che attraverserà l’estate e il prossimo autunno.

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