Rabbia e indignazione, a Viareggio, per la morte in strada di un uomo a causa del freddo.

Pubblichiamo alcune prese di posizione dopo la notizia della morte di un uomo a causa del freddo a Viareggio.

“A causa del freddo una persona dell’Est europeo che dormiva in auto è morta nella Darsena di Viareggio. Non si tratta né di un incidente né di una disgrazia ma della assenza di politiche sociali rivolte a frenare l’emergenza abitativa nella nostra città. Più volte abbiamo denunciato la mancanza di un piano casa, l’assenza di dormitori e il continuo diniego a chi chiede le residenze. Quanto avvenuto è un fatto di una gravità estrema che deve obbligare l’amministrazione a rivedere le proprie politiche sociali. Noi il 21 dicembre saremo in piazza per il diritto alla residenza per tutte e tutti.”

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

“Nel 2021 a Viareggio si muore ancora per il freddo e l’abbandono sociale.Viene definita tragedia ma sarebbe meglio definirlo omicidio sociale per mancanza di umanità.Questa mattina un uomo di 59 anni che viveva o meglio sopravviveva in condizione di forte indigenza e’ deceduto dopo l’ennesima notte passata a dormire in automobile.Nello stesso giorno in cui il sindaco attraverso i mezzi di comunicazione cerca di promuovere Viareggio come candidata a città della cultura per il prossimo anno (pur avendo per esempio gettato in discarica le Oceaniche di Turcato) un uomo muore nel completo abbandono da parte delle istituzioni, ennesimo caso figlio di una distruzione sistematica delle politiche sociali e di accoglienza verso gli indigenti nella nostro città. Sono decine le persone che vivono in tali condizioni e centinaia quelle che rischiano sfratti dopo lo sblocco di tali misure avvenuto mesi fa da parte del governo. Una misura infame che in questa fase di pandemia ha visto i soggetti economicamente più deboli pagare le conseguenze sulla propria pelle senza che la politica sociale intervenisse con misure straordinarie e minimamente umane. Nei nostri sportelli che si occupano di casa sono numerosissime le persone che lamentano questa condizione. Stiamo portando avanti inoltre la battaglia sul diritto di residenza conseguenza diretta dell’accesso ai servizi sanitari, educativi e di reddito. Sono misure sociali minime ma fondamentali a cui le amministrazioni rispondono con cinico silenzio. Relegando gli strati più deboli della popolazione sia italiana che “straniera” in un limbo di solitudine e abbandono. Diciamo basta con le politiche fatte di slogan e immagine pretendiamo che vengano affrontate questioni sociali e economiche che riguardano i più deboli e i bisogni reali della popolazione.Non si può morire di povertà non e’piu tempo per voltarci dall’altra parte.Casa, reddito e residenza subito!”

Cantiere Sociale Versiliese

“Morire per colpa del freddo a Viareggio nel 2021 è semplicemente inaccettabile ma purtroppo accade. Poi si parla di progresso, sviluppo e si fanno gli auguri di buon natale. Di fronte a tanta ipocrisia indignarsi non basta più. La pretesa di essere capitale della cultura che apre decine di inutili supermercati e non è in grado di assistere gli ultimi non ci piace. Occorre intervenire subito per evitare che tragedie come quella avvenuta in queste ore non si ripeta. Occorre rilanciare una politica sociale degna di questo nome. Serve un piano serio per l’emergenza abitativa e serve affrontare anche la questione delle residenze.”

Repubblica Viareggina

” Adesso Basta! Dopo anni di lotte, di proposte fatte ad un’amministrazione sorda e cieca rispetto alle problematiche sociali, ancora oggi si muore si freddo e di stenti . La responsabilità della morte dell’uomo deceduto di freddo in darsena non è della povertà, ma dell’ Amministrazione Comunale che per anni non ha ascoltato le emergenze sociali in atto!Casa, residenza e assistenza sanitaria per tutt*!!!!Il 21 dicembre tutt* sotto al Comune di Viareggio in sostegno della Brigata MutuoSociale per l’abitare e di tutt* gli/le sfruttat* in lotta!!!”

Collettivo “Dada Boom”

Alla vigilia delle festività natalizie del 2021 si muore ancora soli e abbandonati, si muore ancora di freddo e povertà, si muore ancora di indifferenza e nell’indifferenza. Trascorreva le notti in auto a causa del disagio in cui viveva da tempo e giovedì mattina si è accasciato in un parcheggio in Darsena proprio fuori dalla macchina che gli faceva da ricovero. E’ accaduto ad un uomo di 59 anni ,qui nella nostra Viareggio. Poco importa la sua nazionalità, poco cambia che non fosse italiano. E’ morto un uomo, vittima di un apparato inadeguato e insensibile , che ha contribuito ad abituare la nostra società a voltarsi dall’altra parte di fronte ai problemi ed alle sofferenze di tutti. Se di fatto la tragica morte dell’uomo è avvenuta per un problema cardiaco, sentiamo nel nostro profondo la necessità di denunciare questo omicidio istituzionale , commesso nella complicità di un sistema indifferente e noncurante. La rabbia ed il dolore si mescolano alla preoccupazione per la mancanza di soluzioni concrete che il disagio abitativo di molte persone richiede in modo improcrastinabile. Servono con urgenza aiuti tangibili, efficaci e consistenti fondati su politiche sociali nazionali solide e basate su contributi e sostegni diretti. Non è concepibile finire così nella solitudine e nella perdita di umanità delle istituzioni che invece di prodigarsi nel supporto assistenziale ostentato a parole, emarginano gli ultimi prendendone le distanze e commettendo questo ennesimo assassinio sociale . Esortiamo tutta la nostra comunità a non distogliere lo sguardo da questo tragico epilogo ed a prendere profondamente coscienza del fatto che nessuno debba più finire così. Ci rivolgiamo alle istituzioni perchè attuino con celerità misure preventive e supportive per contrastare il disagio abitativo che anche in una modesta realtà come quella viareggina è diventato una condizione che affligge molte famiglie.”

Le Donne della Casa

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