Le ragioni dei lavoratori stagionali sono state portate in piazza a Forte dei Marmi da USB.

Alcune centinaia di persone hanno sfilato per le vie di Forte dei Marmi, sabato 6 agosto, per chiedere maggiori diritti e tutele per i lavoratori stagionali. Il corteo è stato indetto da USB e ha visto la aprtecipazione di molte forze politiche da Potere al Popol, al Partito della Rifondazione Comunista, dai CARC a Cambiare Rotta, dal PCL al PC. Tantissime le bandiere rosse ma soprattutto numerose le testimonianze delle lavoratrici e dei lavoratori che vengono sfruttati e sottopagati durante la stagione estiva con paghe da fame e orari da schiavi. Hanno parlato bagnini, baristi, camerieri e cuochi. Hanno paralato soprattutto giovani a cui viene negato il futuro. Fiaccole e slogan davanti al Twiga di Briatore, uno dei simboli della ricchezza e del divertimento di una Versilia dove le disparità sociali sono in continuo aumento. Traffico in tilt sui viali a mare della Versilia per alcune ore.

USB da anni porta avanti, con coerenza la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori. Il lavoro nero e il lavoro grigio sono piaghe contro cui dobbiamo battersi quotidianamente. I manifestanti hanno parlato anche della necessità di difendere il Reddito di Cittadinanza e di instaurare un salario minimo di 10 euro l’ora. In piazza anche le bandiere dell’Associazione Inquilini e Abitanti ASIA di USB perchè l’emergenza abitativa e quella del lavoro sono strettamente connesse.

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