Una famiglia, con tre minori e un neonato di due mesi, poteva finire in mezzo alla strada ma ciò è stato impedito grazie ad un picchetto antisfratto della Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare e di AS.I.A. che sono intervenuti nei pressi della Torre Matilde in via della Foce. Adesso però i servizi sociali del comune di Viareggio dovranno dare risposte rapide e concrete.
Ci piacerebbe conoscere lo stato attuale e quali sono le intenzioni del Sindaco Del Ghingaro, verso la tutela ambientale e la salute dei cittadini. Come Repubblica Viareggina, vogliamo avere risposte chiare e precise in merito: Alla delibera consigliare votata in modo unanime contro il 5G del 29 – 04-2019 n. 21, e come mai rispetto a due richieste protocollate di incontro in merito, da parte della Rete Ambientale della Versilia e il Comitato via Matteotti, il Comitato Marco Polo e il Comitato Pedona Ambiente e Salute, non è arrivata nessuna risposta? Vogliamo ricordare: Che 31mila scienziati indipendenti nel mondo mettono in guardia su quelli che soni i pericoli del 5G. Il 5G oltre a non servire sembra essere pure pericolosa per gli esseri umani e gli animali. Un recente studio scientifico americano parla di come l’elettrosmog possa provocare la rottura del DNA. Sono 49- I Comuni d’Italia (Che hanno presentati atti contro il 5G). 50- Comuni in cui sono stati approvati atti ufficiali Stop 5G- 17- Comuni in cui il Sindaco ha emanato un’ordinanza urgente e contingibile Stop 5G come massima autorità sanitaria. Chiediamo quindi al siindaco Giorgio Del Ghingaro quali siano le sue intenzioni e come mai non ha ascoltato le richieste di incontro dei comitati? La passerella alla Leopolda dove ha dichiarato che per un’amministrazione è fondamentale il dialogo e la partecipazione dei cittadini stona con le sue pratiche. Non ci pare, infatti, che in questi anni abbia favorito la partecipazione. Siamo preoccupati perché alle già pessime condizioni di forte inquinamento da elettrosmog di oggi, se non ci saranno provvedimenti decisi da parte dell’Amministrazione, si aggiungerà, presto, anche quello della nuova tecnologia del 5G con effetti devastanti.
Domenica 27 nella Pineta di Levante di Viareggio torna la seconda edizione della camminata pineta di Levante promossa dal Comitato per la Salvezza della Pineta e dagli Amici della Terra, patrocinata dal comune di Viareggio. L’iniziativa che prevede due percorsi uno di 5 chilometri e uno di 10 è un modo per stare a contatto con la natura e valorizzare il parco e rientra nello spirito “No Asse”. Sempre Domenica si terrà la cerimonia della “Festa del Letargo” al museo popolare della pineta. Il museo esperienza di artisti che hanno a cuore il parco anche per quest’anno chiude e da appuntamento alla primavera 2020. Insomma due importanti iniziative che meritano l’attenzione del mondo ambientalista.
Anche stamani è stato rinviato uno sfratto al Quartiere Varignano grazie alla presenza dei militanti di AS.I.A. e Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare che sono intervenuti con un picchetto antisfratto. “Il rinvio dello sfratto in data 11 novembre permetterà a questa famiglia che ha trovato un altra sistemazione di completare in tranquillità il trasloco . spiegano gli attivisti: “Rimane grave l’emergenza abitativa in città e rimangono del tutto inadeguate le risposte dell’amministrazione Del Ghingaro.”
Il 23 settembre scorso si è riunita la commissione sport a Viareggio, alla quale abbiamo presenziato, con all’ordine del giorno la questione dello stadio. In quell’occasione, l’assessora Sandra Mei e il vicesindaco Valter Alberici avevano annunciato che i lavori sarebbero cominciati nel giro di pochi giorni e che non sarebbe passato un mese per la convocazione di una nuova riunione della commissione aperta a gli sportivi e alla cittadinanza per informare degli sviluppi. Ad un mese e più da quella riunione, a parte un ridicolo taglio dell’erba che sa più di presa in giro che altro, i lavori non sono iniziati e naturalmente la commissione non è stata convocata. Siamo di fronte all’ennesima promessa non mantenuta da parte di un’amministrazione inadeguata. Mentre lo stadio cade a pezzi, la piscina rimane chiusa e la città versa in condizioni sempre più penose il sindaco Giorgio Del Ghingaro trova, però, il tempo per andare a fare passerelle elettorali alla Leopolda a Firenze. Perché alla Leopolda non ha portato le foto in cui versa lo stadio? I viareggini cominciano ad essere stanchi di questi modi di fare per questo chiediamo all’amministrazione di dare delle risposte concrete ed immediate. Il tempo e la pazienza sono scaduti.
A latitudini diverse del globo c’è chi resiste alla violenza di governi oppressivi come quello cileno e anche quello spagnolo o di aggressioni militari come quella turca. E mentre il nazionalismo, mascherato da sovranismo, con la sua propaganda trae in inganno i popoli; la solidarietà internazionale tende a essere cosa rara ma sempre preziosa. Per questo assume una grande valenza simbolica lo striscione esposto dalla Curva Est Viareggio, durante la partita del campionato di serie A1 di hockey su pista tra CGC Viareggio e Sarzana mercoledì 23 ottobre al Palabarsacchi di Viareggio. Nello Striscione, accompagnato dalla bandiera dell’indipendentismo catalano e dalla bandiera del PKK curdo, c’era scritto “Barcellona, Santiago, Kobane, Resistenza.” Città così lontane poste in tre continenti diversi vedono però le loro popolazioni resistere contro l’arroganza del medesimo potere. Ancora una volta ai bistrattati e criminalizzati ultras è toccato il compito di denunciare i silenzi e portare solidarietà.
Cinzia Valleroni abitava al quartiere Lenci, al Varignano, e quando veniva al Cantiere Sociale Versilese, una sua seconda casa per lei, scendeva le scale, attraversava la piazzetta e dopo avere percorso, si e no, 150 metri di via Belluomini era arrivata. Da sabato 19 ottobre chi percorrerà quello stesso pezzo di strada per giungere al Cantiere Sociale, se alzerà lo sguardo vedrà un grande murales raffigurante proprio Cinzia. Il murales realizzato da un bravo artista massese, Elia Buffa, è il giusto omaggio che le compagne e i compagni del Cantiere Sociale hanno voluto donare ad una bellissima militante come era Cinzia. Senza alcuna retorica ci viene da dire: “Chi ha compagni non muore” Alle persone ricche e potenti le istituzioni intitolano strade, piazze, statue o ritratti, per essere ricordate. Ma per ricordare la gente del popolo, soprattutto se per il popolo si è spesa con generosità, tocca alle compagne e ai compagni autorganizzati. Cinzia era una proletaria da sempre attenta alle tematiche sociali ci ricordava delle lotte per l’abitare degli anni ’70, Cinzia era una femminista e una comunista. Era la memoria storica del Varignano e tutto il Varignano adesso se vorrà potrà non dimenticarla grazie a questo murales. Si chi ha compagni non muore perché vive nella memoria di chi continua le lotte sociali.
Sabato 19 ottobre, ad una settimana esatta dalla mobilitazione unitaria di Viareggio contro l’aggressione turca al Rojava, Potere al Popolo Versilia ha promosso un volantinaggio a Camaiore. Sono stati distribuiti 300 volantini nel quale non solo si condanna esplicitamente la politica criminale di Erdogan ma si chiede al governo di muoversi senza ipocrisie non vendendo più armi alla Turchia e rivedendo i rapporti economici e diplomatici con questo paese. Dopo il volantinaggio è stato appeso a Lido di Camaiore uno striscione di sostegno al popolo curdo e alla rivoluzione del Rojava.
Il Gruppo “Porti Aperti” di Viareggio solidarizza con don Biancalani, parroco di Vicofaro, che nei giorni scorsi ha subito un altro attacco razzista. “Dopo le minacce di Forza Nuova e dell’ex Ministro Matteo Salvini, i ragazzi ospiti della parrocchia hanno trovato sul sagrato della chiesa, alcuni volantini scritti a mano con pesanti offese, anche omofobiche, rivolte al parroco che dal 2015 ospita circa 250 migranti nelle sue parrocchie di Ramiri e Vicofaro – si legge nel comunicato stampa :”Pensiamo sia importante condannare questa vergognosa provocazione e dare una solidarietà concreta, organizzando una raccolta fondi per aiutare nella sopravvivenza quotidiana le persone accolte. Ci teniamo a ricordare che don Biancalani non solo non riceve i fondi per l’accoglienza, ma è stato lasciato solo anche dalla curia. Riteniamo importante sostenere questa realtà così significativa a poca distanza da noi, oggetto di pesanti attacchi proprio come quelli che sono stati portati a Riace e a Mimmo Lucano, che hanno rappresentato la cancellazione di un’esperienza di convivenza e di riqualificazione del territorio applaudito e studiato in tutto il mondo. Ci appelliamo ai singoli, ai gruppi, associazioni, realtà che lavorano sul territorio e che, come noi, condividono il sogno di costruire una società antirazzista e solidale. Facciamo sentire la nostra solidarietà dando un piccolo contributo e facendo circolare il più possibile questo appello”. La raccolta Fondi si svolgerà nella sede di “Lettera 22”, in via Mazzini 84 a Viareggio e durerà fino alla metà di novembre.
Come communia viareggio, abbiamo deciso di concludere questa esperienza all interno del network che per anni abbiamo contribuito a costruire, un progetto in cui abbiamo creduto e in cui ci siamo spesi fin dalla sua nascita. Abbandoniamo questa esperienza perché riteniamo che ad oggi non ci siano le oggettive condizioni per poter portare ancora avanti questa esperienza a livello nazionale e tanto meno locale. Questa nostra scelta è dettata da una riflessione non poco combattuta e sofferta.I vari interventi i cui i compagni e le compagne del network si sono spesi negli anni sul piano locale non hanno trovato riscontri a livello nazionale, per questo abbiamo deciso di dare rilevanza al territorio anziché su un piano nazionale.Questo non vuole essere un addio, ma un arrivederci.