Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista Italiano, oggi vergognosamente esposto in tutti i circoli del Partito Democratico non può che rivoltarsi nella tomba, insieme a tutti quei partigiani che morirono sulle montagne durante la Resistenza. Il PD ha infatti votato a favore della risoluzione che equipara il Nazifascismo al Comunismo al Parlamento Europeo, insieme a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ecco perché in data 28 Settembre le sedi del PD Versiliese, come in tantissime altre città Italiane, si sono risvegliate con i manifesti raffiguranti un Antonio Gramsci indignato per il vergognoso comportamento del Partito Democratico, la cui decisione è stata silenziosamente accettata anche dagli esponenti locali che provenivano dal vecchio PCI. Fedeli alla nostra storia, che ha visto il movimento comunista italiano ottenere enormi conquiste sociali e civili in tanti anni di lotte; senza contare lo straordinario contributo che i comunisti diedero alla lotta internazionale contro il nazifascismo, non possiamo tollerare questa risoluzione che punta a riscrivere i fatti avvenuti. Ora ci stiamo organizzando per costruire una grande manifestazione a Roma prevista per il 5 Ottobre, contro il Governo PD-5Stelle ossia l’ennesimo Governo della Banche e della Confindustria. E’ dunque nostro dovere costruire una reale opposizione, in contrapposizione agli slogan elettorali della Lega di Salvini e del centrodestra, ma che parta dai luoghi di lavoro, dalle scuole e dalle università. Stessa cosa la faremo in occasione del 11 ottobre, quando scenderemo in piazza con gli studenti di tutta Italia, per una scuola pubblica, gratuita e accessibile a tutti e contro lo sfruttamento degli studenti in alternanza scuola lavoro.
Duccio Checchi- segretario Fronte della Gioventù Comunista Versilia
Con oltre 400 opere d’arte postale avremo per questo weekend, all’officina d’arte fotografica e contemporanea “Dada Boom” la dodicesima edizione di “Esserci senza esserci.” curata come sempre da Guroga ed Enzo Correnti. Oltre ad ammirare intere pareti di cartoline, foto, collage, ecc., ci saranno numerosi eventi collaterali come trentatre più progetto di mail art di Antonio Conte, Whish i was there progetto collettivo d’archivio Vittore Baroni, libri della biblioteca Suphi Nejat Agirnasli e Carlo Giuliani a cura del museo popolare della pineta di Viareggio, lettera al viaggiatore del tempo istallazione di Davide Cruciata. Numerosi anche i video Art e le performance. Non mancherà nemmeno un ricco buffet per una dliziosa apericena. Nel video qui sotto una breve presentazione di Enzo Correnti.
Una marea giovane e determinata quella degli oltre 2000 studenti che ha invaso questa mattina le strade di Viareggio. Crediamo, affermano quelli del Partito dellaRifondazione Comunista, che sia estremamente riduttivo parlare di “seguaci di Greta”, nonostante l’indubbia funzione di megafono che è stata esercitata dalla giovane attivista svedese. Quella che abbiamo di fronte invece è una generazione di giovanissimi che sta riscoprendo, molto velocemente, l’importanza della partecipazione politica, e lo sta facendo in un momento drammatico della storia del nostro paese e del nostro pianeta. Un movimento quindi non fatto di seguaci acritici, ma di cervelli pensanti che non si fanno manovrare proprio da nessuno, tantomeno dai potenti che sono parte del problema e non della soluzione. E che inizia a porre questioni serie, a collegare l’inquinamento con la drammatica incidenza di tumori nel territorio versiliese e con le malattie professionali, iniziando veramente a dare fastidio: questa mattina un nostro compagno del PRC e dei Giovani Comunisti/e è stato addirittura fermato e identificato dalla polizia semplicemente per un cartello esposto in piazza. A lui e a tutti gli studenti va tutta la solidarietà di Rifondazione Comunista, che fin dal principio non si è limitata ad appoggiare esternamente il movimento, ma a starci dentro e a costruirlo senza tentativi di sovradeterminarlo o metterci il cappello. Come sempre ci troverete al nostro posto, in ogni lotta per l’ambiente, il lavoro e i beni comuni!”
Sulla vicenda interviene anche Duccio Checchi del Fronte della Gioventù Comunista Versilia che afferma: “Esprimiamo la nostra solidarietà al compagno di Rifondazione Comunista fermato oggi da tre agenti della Polizia di Stato, per aver esposto un cartello con scritto “Burn Fascists Not Forests”, in occasione del Friday’s For Future. Un comportamento vergognoso nei confronti di un ragazzo che, a causa della pioggia, si era ritrovato da solo per ripararsi. Dopo un un breve controllo, un poliziotto ha voluto fare il simpatico dicendo “La prossima volta però, scrivici di bruciare i comunisti”. Un comportamento decisamente osceno nei confronti di un ragazzo che, come tanti altri è sceso in piazza per una lotta che dovrebbe interessare tutti quanti noi. Ribadiamo quindi la nostra solidarietà al compagno e a tutto il circolo di Rifondazione Comunista di Viareggio. Solo la lotta paga, NON UN PASSO INDIETRO”
Solidarietà al giovane anche da Repubblica Viareggina che sulla sua pagina facebook scrive: “La grande manifestazione di ieri a Viareggio ha mostrato che una nuova generazione sta per diventare protagonista del futuro prossimo. L’entusiasmo dei giovani studenti è un bene prezioso per chiunque voglia un mondo diverso, anche per questo giudichiamo grave che le forze di polizia abbiano tentato di intimidire un giovane solo perché esponeva un cartello antifascista. Al giovane identificato la nostra piena solidarietà.”
Sul
corteo viareggino interviene anche Potere
al Popolo della Versilia
che scrive. “Abbiamo partecipato anche a questo sciopero di
Fridays for Future, dove ci siamo uniti ad un corteo perfino più
numeroso di quello dell’ultima manifestazione: stiamo parlando di più
di 2500 persone. Un movimento con molto potenziale, quello del
Fridays for Future, che rischia però di venire snaturato
dall’intrusione delle istituzioni e di amministrazioni che
approfittano dell’occasione per farsi una sfilata elettorale:
stupisce infatti, anche se non più di tanto, che quello che viene
definito “sciopero” per il clima trovi l’appoggio
nientepopodimeno che del ministro dell’istruzione, il grillino
Lorenzo Fioramonti, che in uno slancio di apparente generosità ha
fatto girare una circolare per tutte le scuole in cui dichiarava che
se gli studenti avessero voluto scioperare, la loro assenza sarebbe
stata automaticamente giustificata.
Gli
scioperi e le manifestazioni utili a disturbare il normale prosieguo
della giornata e ad intaccare l’inviolabile produttività, rischiano
di sparire dalla memoria, sommersi da manifestazioni pro-sistema e
dentro le righe. È il metodo del sistema: ciò che non può
distruggere, lo fa proprio.
Se
poi, come accaduto stamattina a Viareggio, vogliamo metterci anche
l’intervento in sostegno della manifestazione pronunciato da una
consigliera comunale PRO-ASSE, quindi a favore di speculazione e
cementificazione, le contraddizioni sono più che evidenti.
Diversamente è accaduto invece a Firenze, in cui i manifestanti
hanno gentilmente invitato il sindaco Nardella, altro grande amico di
speculatori e costruttori, a restarsene in ufficio.
Come
Potere
al Popolo Versilia
abbiamo partecipato cercando di portare i nostri contenuti, come già
in altri contesti di lotta per l’ambiente, ribadendo l’importanza di
trasformare radicalmente il sistema socioeconomico in essere, di non
lasciarsi sedurre dalla truffa della “green economy” e da
personaggi pubblici che intendono sfruttare l’occasione per fare una
sfilata propagandistica. La lotta per il Clima è lotta al
Capitale!
In tantissime città italiane si sono svolte manifestazioni per il clima e l’ambiente. Al di là dei denigratori di Greta, quasi tutti schierati a destra ma anche qualcuno anche a sinistra, specie tra i rottami dello stalinismo, questo movimento non sembra conoscere battute d’arresto e sembra anzi destinato a crescere. Del resto, questo movimento, affronta un tema di vitale importanza, come il futuro del pianeta messo in pericolo dalle logiche di un profitto vorace. A Viareggio migliaia di persone, almeno 2000 secondo la polizia, sono scese in piazza e hanno dato vita ad un lungo e colorato corteo che partito da Piazza Mazzini è arrivato fin sotto il comune. Il corteo era formato essenzialmente da giovanissimi delle scuole medie superiori ma anche da insegnanti e attivisti ambientalisti e sindacali. Presenti anche esponenti dei partiti della sinistra seppure senza bandiere per rispetto a questo movimento. Tantissimi i cartelli con su scritto: “Salviamo il pianeta distruggiamo il sistema.” “Ci siamo rotti i polmoni e ci alziamo come oceani” “No asse Si pineta” e tanti altri. Intanto domani Viareggio più Verde, il Comitato salviamo la pineta e il Cantiere Sociale Versiliese pianteranno alberi proprio con lo spirito di dare un seguito a questa meravigliosa giornata, che ha visto tantissimi giovani della nostra città unirsi ai tanti giovani di tutto il mondo in un movimento ecologista che ha una forza internazionale.
Siamo tornati, ad una settimana esatta dall’azione all’edificio abbandonato in via Matteotti, a segnalare nuovamente un altro stabile lasciato in abbandono. Questa volta abbiamo appeso uno striscione in una casa di proprietà del demanio, situata nella Darsena dei tanti interessi economici privati e pubblici. In quella casa anni fa una famiglia, con due bambini di 3 anni e 18 mesi, aveva ripulito lo stabile da siringhe, bottiglie, ecc.ma in un giorno freddo di gennaio per volontà di un magistrato solerte furono buttati in mezzo alla strada. La casa fu sequestrata e sigillata. A distanza di oltre due anni quella casa è ancora murata e nel giardino sono tornate le siringhe. E’ questo un chiaro esempio di come legalità e giustizia non sempre siano sinonimi. Agli ipocriti che parlano di accoglienza e che sgomberano e abbandonano gli immobili in modo violento, sicuramente questa nostra nuova azione di denuncia non piacerà. Ci teniamo a precisare che è solo l’inizio di una nuova stagione di lotte per affrontare l’emergenza abitativa e per ribadire che siamo stufi di vedere murare immobili e sapere che ci sono persone senza casa.
Si è riunita stamani, lunedì 23 settembre, la commissione sport con al tema la questione lavori allo stadio. Alla commissione erano presenti numerosi sportivi e cittadini. Anche noi, di Repubblica Viareggina, abbiamo seguito il dibattito rimanendo perplessi per i toni propagandistici sia della maggioranza sia dell’opposizione. Tuttavia, ci auguriamo per il bene della città, come promesso dal sindaco, i lavori dello stadio partano il prima possibile. In una recente intervista ha dichiarato che per Febbraio lo stadio sarà pronto per la Viareggio Cup. Vediamo se questa promessa sarà mantenuta o se finirà come le altre. Abbiamo preso atto che la commissione sport sarà nuovamente convocata entro un mese e questo è sicuramente un fatto positivo. Noi vigileremo perché lo stadio è un bene comune della città dove non solo deve svolgersi la Viareggio Cup ma dove deve tornare presto a giocare una squadra di calcio cittadina e dove i giovani possano tornare a fare anche atletica. Ci preme, inoltre, sottolineare che l’assessora allo sport, Sandra Mei, mentre rispondeva ai commissari ha detto che il sindaco era già pronto a firmare lo scorso inverno per garantire l’apertura dello stadio ma che l’intervento di una autorità giudiziaria che ventilava un sequestro ha impedito il tutto. L’Assessora non ha dato altre delucidazioni in proposito e non ha fatto nomi, nonostante fosse incalzata delle opposizioni che hanno preteso che questa dichiarazione fosse verbalizzata.
In attesa che inizino i lavori per lo stadio dei pini, e si passi dalle parole ai fatti, noi di Repubblica Viareggina vogliamo ricordare anche le pessime condizioni in cui versa il Vasco Zappelli al Varignano. Anche su quell’impianto sportivo furono fatte tante promesse che non sono mai state realizzate.
Si è svolto sabato 21 settembre un nuovo appuntamento con il Regalo Matto che ha visto, come sempre, una grande partecipazione. Aperte per l’occasione anche la biblioteca popolare Dada Media Book e la mansarda creativa che ha fatto giocare numerosi bambini con videogiochi come se si fosse in una vera sala giochi anni ’80
Il presidio promosso da “La Viareggio Ultrà” per lo stadio ha visto una discreta partecipazione di cittadini viareggini che si sono stancati delle promesse di questa amministrazione, la quale ha lasciato morire il calcio a Viareggio . Numerosi gli interventi che si sono susseguiti, oltre che dei tifosi anche di atleti e istruttori, giornalisti e associazioni. E’ stato ricordato di come lo stadio sia stato, non solo il luogo dove la passione degli sportivi bianconeri trovava realizzazione alla domenica ma anche, il luogo dove l’intera città ha dato l’ultimo saluto alle vittime della strage di Viareggio. Vedere lo stadio oggi in stato di abbandono è un pugno al cuore di tutti i viareggini. Nell’anno del centenario è stato sottolineato come gli ultras da soli autorganizzandosi dal basso abbiano fatto murales e abbiano reso presentabile una parte dello stadio mentre chi doveva garantire una manutenzione non l’abbia fatto. Al presidio erano presenti anche esponenti di Potere al Popolo, Repubblica Viareggina, Cantiere Sociale, Dada Boom, PRC e del Comitato Salviamo la Pineta che ha ribadito che l’asse di penetrazione non serve e invece lo stadio si. Il presidio è stato solo l’inizio di una mobilitazione che proseguirà lunedì 23 mattina in consiglio comunale.
Passata l’estate è tornata all’officina d’arte fotografica e contemporanea “Dada Boom” A Tavola coi versi. Ancora una volta l’arte culinaria e l’arte poetica si sono incontrati permettendo ai partecipanti di gustare ottimo cibo a chilometri zero e ascoltare o recitare versi di poeti famosi o sconosciuti in un clima di piacevole convivialità. Il tema della serata è stato la poesia Dada. Intanto per il 28 e 29 settembre sempre al “Dada Boom” è prevista la dodicesima edizione di Esserci senza Esserci con oltre 500 opere di arte postale.
Si è svolta giovedì 19 settembre presso il Bar Sammy la festa della Curva Est Viareggio per celebrare l’inizio della stagione hockeyistica. Cori, birre e una torta bianconera hanno accolto anche la squadra presente. Un momento importante l’omaggio reso all’ex Capitano Nicola Palagi che ha deciso dopo una lunga carriera di appendere i pattini al chiodo.