Inquilini, studenti e lavoratori uniti nelle lotte!


La giornata del 10 ottobre è stata un’importante giornata di lotta a Viareggio. Inquilini, studenti e lavoratori precari si sono ritrovati insieme per sfilare compatti in un corteo contro la crisi. Più di duecento persone hanno urlato la propria rabbia davanti al comune costringendo di fatto il commissario prefettizio a ricevere una delegazione dell’unione inquilini. Il corteo era partito alle ore 9.30 da Piazza Mazzini mentre una decina di compagni occupavano simbolicamente l’American Hotel, spazio lasciato in abbandono dopo la solita operazione speculativa. I fumogeni sul tetto dell’American Hotel davano il via ad una manifestazione che sapeva unire settori diversi con l’obbiettivo di passare dal particolare al generale. Il diritto alla casa, allo studio, al lavoro venivano sintetizzati da una forte critica alle politiche liberiste e alle logiche del capitale. In piazza c’erano diverse forze politiche della sinistra e spazi sociali, tra cui i compagni della Casa Rossa, occupata di recente a Montignoso. Si notava invece l’assenza del PD troppo preso dalle primarie e dai vari tatticismi per occuparsi dei problemi reali delle persone.

Il volantino che segue è stato distribuito dal Coordinamento Anticapitalista Versiliese

BLOCCO DEGLI SFRATTI SUBITO!
CASA, DIRITTI E DIGNITA’ RIPRENDIAMOCI QUELLO CHE CI SPETTA!

Sono ormai più di 400 le richieste di sfratto per morosità nella città di Viareggio a questi numeri allarmanti vanno aggiunti inoltre le decine di sfratti già compiuti nel 2012 e i molti casi di famiglie e singoli che si trovano in alberghi o campeggi inseriti nel confusionario piano di emergenza abitativa messo in piedi dall’amministrazione Lunardini in questi anni (piano che non ha più fondi dunque una situazione che andrà aggravandosi).
Sembrano i numeri allarmanti di una città metropolitana ma invece arrivano da quella che un tempo era definita la “perla del Tirreno” e che oggi invece è una città abbandonata a se stessa che vede i propri cittadini pagare sulla propria pelle i costi di una crisi drammatica(lavoro, casa, servizi assenti, disuguaglianza crescente ecc…) mentre una politica istituzionale incapace fa finta di niente, si volta di lato o si chiude nelle stanze di partito blaterando per mezzo stampa di candidati e primarie senza affrontare minimamente i problemi reali della popolazione (questo vale sia per il PD e il triste spettacolo locale dei candidati ma anche per il centro-destra ormai boccheggiante e ammutolito, soprattutto dopo l’affare casa-Fantoni).
In questo scenario drammatico c’è chi ha saputo rispondere con solidarietà e determinazione a non farsi schiacciare. Per la prima volta nella nostra città gli stessi cittadini insieme a compagni e organizzazioni solidali hanno cercato di sviluppare una discussione reale sul problema casa (lo sportello Unione Inquilini, il C.A.V e le famiglie solidali determinanti per rimandare gli sfratti) respingendo al mittente l’idea folle alla base di questo sistema che vorrebbe gettare per la strada donne, uomini e bambini. Questa crisi è stata creata da banche, politicanti e finanza e non accettiamo che siano i cittadini a pagare i costi di scelte economiche e politiche folli fatte di sprechi, speculazione edilizia e finanziaria.
Gli unici che possono affrontare e risolvere questi problemi sono dal basso con l autorganizzazione gli stessi cittadini, lavoratori, disoccupati, migranti e studenti che vivono sulla propria pelle i drammi di una crisi che sono stati altri a creare. Oltre a chi vive il problema abitativo in questi mesi abbiamo piacevolmente accolto e sostenuto sul nostro territorio le mobilitazioni spontanee di precari del turismo e dei servizi al cittadino (oss), gli studenti (a Massa hanno occupato e rilanciato uno spazio abbandonato da anni) i ferrovieri e i cittadini sensibili con la tragedia del 29 giugno e con Riccardo Antonini ferroviere licenziato da FS per il suo impegno nella sicurezza.
Quella della mobilitazione e aggregazione dal basso per affrontare i problemi reali del nostro territorio è la migliore strada per rispondere alla crisi e ad una politica istituzionale incapace o peggio ancora connivente rispetto al dramma reale che stiamo vivendo.

Coordinamento Anticapitalista Versiliese

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