Entusiasmo a Viareggio per “cambiare si può” e se fosse la syriza italiana?


Grande partecipazione e grande entusiasmo per l’assemblea di Cambiare si può a Viareggio. Un’iniziativa importante che si è tenuta presso il cantiere sociale versiliese EX INAPLI e che ha visto la sala piena con numerosi interventi. Oltre ad esponenti di ALBA, Rifondazione Comunista e Sinistra Critica erano presenti tante e tanti compagne e compagni della cosiddetta sinistra diffusa stanchi di delegare e che hanno voglia di riattivarsi per dare voce a chi lotta e a chi resiste alle politiche neoliberiste. Nonostante le sensibilità plurali è emerso un comune denominatore quello di non allearsi, né prima né dopo le elezioni, con il Partito Democratico; di non accettare il fiscal compact e ritrattare il debito con l’UE; di dare vita ad un nuovo protagonismo sociale partendo dal basso. E’ stato anche sottolineato come il colore rosso sia più idoneo dell’arancione a rappresentare il mondo del lavoro. Non è stata esclusa neppure l’ipotesi che anche per le amministrative di Viareggio possa esserci la lista “Cambiare si può”. Intanto sono stati fissati già i prossimi appuntamenti. Mercoledì 19 a Lucca assemblea provinciale, il 22 a Roma assemblea nazionale e il 27 di nuovo a Viareggio per iniziare ad essere operativi.
Non possiamo sapere se dall’appello “cambiare si può” emergerà solo una lista elettorale antiliberista o se magari germoglierà un vero e proprio nuovo soggetto politico, magari quella Syriza italiana da molti citata anche nell’assemblea viareggina.

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