Il Partito Comunista dei Lavoratori interviene sui diritti dei lavoratori stagionali e la tracotanza padronale.

Ieri abbiamo riportato le posizioni di COBAS, USB e Potere al Popolo oggi riportiamo la presa di posizione del PCL

COSA ASPETTARCI DA UN PADRONATO COSI’ TRACOTANTE E VOLGARE?

Sappiamo bene che è poco simpatico dire “noi l’avevamo detto”, ma quando ci vuole ci vuole.

Il 18 aprile scorso abbiamo pubblicato un post sulla nostra pagina FB ( inviato anche alla stampa locale) sulla questione del lavoro stagionale che deve fare i conti con l’emergenza Covid 19.

Facevamo nostre le giuste preoccupazioni dei lavoratori di questo settore impegnati normalmente negli hotel, negli stabilimenti balneari ecc. che si troveranno in guai seri questa estate.

Già la sera stessa il senatore assessore Massimo Mallegni se ne era uscito con una delle sue estemporaneità su come far ripartire il turismo, ovviamente in linea con le richieste di proprietari di Hotel (come lui), gestori di stabilimenti balneari (sempre come lui), proprietari di campeggi, senza mai proferire una parola su tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che FANNO veramente la stagione (sfruttati, sottopagati, senza diritti nella maggior parte dei casi) e che creano quella ricchezza di cui godono altri.

Oggi, 20 aprile, abbiamo appreso dalla stampa (vedi articolo qui allegato) che il signor Maggi Alessio, co-proprietario dell’ Hotel “Le Ginestre”, a Marina di Pietrasanta (LU), ha pubblicato un post sul gruppo FB “noi (?) che lavoriamo in albergo” dove ha scritto che (in sintesi), visto il periodo emergenziale in cui ci troviamo, nessuno deve presentarsi per lavoro da lui ponendogli delle “domande scottanti” quali: quale é la paga? Da che ora a che ora si lavora? Quando è il giorno libero?

Chiunque pensa di chiedere questo, dice il PADRONE, non deve neanche presentarsi.

Noi non ci stupiamo poiché , purtroppo, questa è la posizione che da sempre, emergenza o no, i lavoratori e le lavoratrici devono sopportare. Non ci stupiamo neppure per il tono arrogante del post perché è questo il pensiero dei padroni in genere, esternato ora mentre prima si sotto intendeva , si diceva a bassa voce nei “loro” ambienti. Un concetto che si può riassumere in: “quando io mi arricchisco, voi dovete restare poveri, quando c’é crisi, questa la dovete pagare voi”

E’ l’espressione di un padronato retrivo e volgare che conta sulla debolezza a cui é stata spinta l’altra parte, sulla complicità di un sistema, sull’immunità.

Il post è stato prontamente rimosso dal sig. Maggi (che si è pure tolto dal gruppo), visto l’alto numero di risposte, non proprio complimentose, che ha ricevuto. Questo è un fatto nuovo, seppur nella drammaticità del momento, i lavoratori che si sono pronunciati non sono più disposti ad accettare questi avvoltoi, non sono più disposti a tacere. Rivendicano i loro diritti ed il loro ruolo in questa società che li vorrebbe schiavi.

Dal canto nostro, tranquillizziamo il sig. Alessio Maggi affermando che non ci presenteremo da lui a chiedere un lavoro come ci auguriamo che nessun altro lo faccia. Invitiamo tutt* i/le lavorator* a denunciare sempre questo genere di cose, perché tutto questo finisca, perché siano quelli che si sono arricchiti sulle nostre spalle a pagare, per far uscire il sommerso, l’evasione fiscale, le malefatte della classe padronale in questo come in tutti gli altri settori. Sono loro ad aver bisogno di noi, non il contrario. 

Invitiamo il mondo del lavoro in genere, le persone oneste, i sinceri democratici, a stringersi attorno al mondo dello stagionale e del precariato in genere.

Se uniti, saremo così forti da non far passare queste prepotenze padronali

Partito Comunista dei Lavoratori Lucca Versilia

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