IL PCI interviene per porre all’attenzione di Del Ghingaro la questione del premio Rèpaci.

La nuova Amministrazione sta prendendo forma e certi che “rinnovata nel corpo e nello spirito” sia pronta al confronto, desideriamo porre subito una delle tante questioni che interessano questa città. Forse non sarà avvertita da molti come una cosa tra le più importanti ma, a nostro avviso la Cultura, nelle diverse accezioni, riveste al contrario un ruolo quanto mai primario, anche per i suoi effetti occupazionali.

E dunque vogliamo porre all’attenzione del Sindaco la questione del Premio Viareggio Rèpaci, che seguiamo da molto tempo con altrettanta passione.

Non è certamente il caso di ricordare il posto che questa manifestazione occupa nel panorama culturale italiano, grazie anche ad una storia antica ed illustre. E proprio per questo ci dispiace che nel tempo il Premio Viareggio abbia perso l’attenzione del mondo culturale, come se il suo respiro si fosse accorciato fino a diventare un flebile soffio provinciale.

Non sappiamo se questo sia intenzionale oppure frutto di un declino che interessa inesorabile la nostra città, ma certo è nei fatti ciò che si osserva.

Noi ne siamo così amareggiati tanto da preoccuparcene e credere che la città ne debba parlare.

A breve si dovrà rinnovare la presidenza del Premio, compito al quale i membri della Giuria sapranno dare risposta con una figura di alto prestigio che sola può assicurare degnamente il passaggio di testimone con la Professoressa Costa. Al pari chiediamo quindi alla nuova Amministrazione che si attivi, con l’attenzione fino ad oggi mancata, per il rinnovo del Comitato di Gestione, la cui mancanza si è sentita pesantemente negli ultimi anni.

La surroga di fatto svolta dall’Amministrazione ci è sembrata che andasse veramente stretta ad un Premio di così alto valore e non è pensabile – qualora non diventi addirittura controproducente a questo punto per il suo prestigio a un livello prima cittadino e quindi nazionale – che ciò continui. La città, invocata ed evocata in campagna elettorale dal Sindaco, crediamo meriti risposte ed è necessario che queste siano all’altezza delle questioni trattate. La stessa città che speriamo voglia stringersi intorno al Premio non già per piangerne la dipartita ma per garantirne nuovo slancio.

Paolo Annale – PCI Segreteria Viareggio

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