Repubblica Viareggina invita a votare Unione Popolare ma soprattutto fa alcune considerazioni sul dopo voto.

“Le crisi economiche, sanitarie, climatiche, politiche e militari sono tutte facce di un unica e più grande crisi, la crisi del sistema. Il capitalismo ha mostrato, ulteriormente, in questi ultimi venti anni il suo volto cinico e ingiusto. Anche durante la pandemia, i ricchi sono diventati sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Lo slogan “né usciremo migliori” si è rivelato solo fuffa. L’aumento dei conflitti militari, quello in Ucraina è il più fotografato, ma non è l’unico nel mondo, ve ne sono in tutti i continenti, ci parlano di un sistema instabile che affanna nella ricerca di nuovi equilibri tra le varie potenze imperialiste. A farne le spese, ancora una volta, sono le classi subalterne. La politica è lontana dal dare risposte agli sfruttati. Il draghismo, in Italia, ha rappresentato un ulteriore salto di qualità nello sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici; dei precari e delle precarie e della gioventù in particolare. Non dimentichiamo gli studenti morti per colpa dell’odiosa alternanza scuola lavoro voluta da Renzi e da tutta la classe dirigente liberista. Non dimentichiamo nemmeno chi ha dovuto subire la repressione per avere protestato contro questa legge infame. Chi ha sostenuto il governo Draghi sta dalla parte delle multinazionali e delle banche, quindi, contro gli interessi popolari. Il PD è il perno centrale di questo sistema e per tanto rimane in un campo avverso a noi. Nessuna forza politica di sinistra può allearsi con il PD senza perderne la credibilità. Sinistra Italiana e Verdi per qualche seggio sicuro in parlamento rimuovono le differenze e si alleano con il partito della guerra. Peggio ancora fanno articolo 1 e socialisti, che senza alcuna dignità, si candidano proprio nelle liste del PD. Il richiamo al voto utile è una lagna insopportabile. Votare per battere le destre chi ha governato con le destre e ha fatto politiche di destra è una contraddizione gigantesca. Sappiamo quale minaccia si nasconda dietro la destra italiana guidata dall’ex fascista Giorgia Meloni e alleata con il mafioso di Arcore e il mitomane razzista di Salvini ma sappiamo anche che l’opposizione a questa destra non può essere fatta da liberali o ex democristiani. Serve in parlamento una rappresentanza che dia voce alle lotte dal basso, a chi ogni giorno prova a resistere alle devastazioni portate avanti dalle politiche liberiste che sia centrodestra che centrosinistra hanno sostenuto in questi anni. Serve una rappresentanza politica che sulla guerra non abbia atteggiamenti equivoci e che non sia appiattita sulle posizioni degli USA. Con tutti i limiti e i ritardi, la lista denominata Unione Popolare che raccoglie vari soggetti comunisti, ambientalisti e di movimento ci sembra oggi l’unica realtà credibile. Come Repubblica Viareggina invitiamo quindi a votare per Unione Popolare. Tuttavia, siamo consapevoli sia del fatto che non sia il terreno elettorale il principale luogo di ricomposizione della classe e tanto meno il principale spazio dove intervenire politicamente. Temiamo, inoltre, che Unione Popolare sia l’ennesimo cartello elettorale che evapori dopo il voto del 25 settembre. Per questo motivo riteniamo avviare fin un percorso di verifica sociale e politica sui territori. Consapevoli dell’inadeguatezza di Repubblica Viareggina crediamo che vada ripensata con attenzione l’idea di organizzazione politica. Per questo osserveremo con occhi attenti tutto quello che accadrà di qui alle elezioni e subito nell’immediato a partire dalle pratiche del Cantiere Sociale, dei movimenti ambientalisti, e aderiremo al dibattito che si terrà al Dada Viruz Festival, ecc.. Non ci piace essere pessimisti ma temiamo che altre nuvole oscure si presentino con l’autunno, per questo occorre rimettere in moto la nostra piccola organizzazione: magari per superarla o magari per rafforzarla (niente è scritto) ma comunque sempre per provare a incidere nella realtà che viviamo.”

Repubblica Viareggina

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