Piene le strade di Piombino contro il rigassificatore. Riuscito lo sciopero proclamato da USB.

Sono a favore del rigassificatore a Piombimo le multinazionali che lucrano senza scrupolo, i guerrafondai che sognano l’escalation della guerra con la Russia, i politicanti sciocchi e servi come Calenda e Renzi e tutti quelli che non hanno a cuore la difesa dell’ambiente della salute dei cittadini. Costruire un rigassificatore in porto, di fatto, a ridosso delle case è semplicemente da incoscienti. La narrazione, poi, che senza rigassificatore aumentano le bollette o che rimarremmo al freddo è fuorviante e sta lontana dalla verità anni luce.

Sono contrari al rigassificatore tutti quelli che hanno a cuore l’ambiente e tutti gli esperti che hanno visionato il progetto. Ed è contraria, soprattutto, la popolazione di Piombino che non vuole una bomba nel proprio porto.

Una fiumana umana, giovedì 20 ottobre, ha attraversato le strade della città di Piombino per riaffermare la propria opposizione ad un progetto scellerato e pericoloso. Alcune migliaia di persone hanno partecipato al corteo. C’erano gli studenti medi, c’erano i militanti di forze politiche diversissime da destra a sinistra, c’erano le lavoratrici e i lavoratori che hanno risposto in massa allo sciopero proclamato da USB, c’erano i commercianti che hanno tenuto chiuse le loro attività, c’era insomma la cittadinanza nel suo insieme. Moltissimi gli striscioni, tra i quali uno che ricordava che dopo le stragi della Moby Prince nel porto di Livorno nel 1991 e quella ferroviaria alla stazione di Viareggio nel 2009 non ci può essere alcuna fiducia nello stato.

La lotta delle e dei piombinesi è appena cominciata. Sarà una lotta difficile e lunga anche per questo non vanno lasciati soli.

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