I No Asse tornano all’attacco e hanno buone ragioni!

Con un conferenza stampa promossa, dietro la curva sud dello stadio deio pini, i comitati “No Asse” e La “Lecciona non si tocca” sono tornati a spiegare le ragioni della contrarietà al progetto dell’ asse di penetrazione a partire dal consumo di suolo. Secondo i comitati esiste un’incoerenza nel realizzare una Variante quando è stato dato incarico all’architetto Boeri per lo studio del nuovo Piano Strutturale e si è in attesa del nuovo Piano portuale. La critica riguarda anche la modalità di “informazione” e “partecipazione” non in linea con la normativa ed i regolamenti vigenti e infine la mancanza di un quadro conoscitivo congruo alla realizzazione della nuova Variante sia per quanto riguarda “la ridefinizione del margine urbano meridionale” che “il sistema delle Reti funzionali, infrastrutturali ed ecologiche”.

C’è poi la drammatica questione della palazzina dove vivono diverse famiglie che dovrebbe essere abbattuta e la sorte di tanti alberi che seguirebbero la stessa sorte. Insomma le ragioni dei comitati e degli ambientalisti stanno nella realtà delle cose quello che non si può dire dei progetti di questa amministrazione.

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