Quella di COVID-19 è un’emergenza sanitaria, politica e sociale. Gli effetti della crisi si riversano con maggiore forza sugli appartenenti alle fasce di reddito più basse che vedono minacciata la loro capacità di sussistenza. Le condizioni economiche già precarie, peggiorando ulteriormente, in molti casi rendono impossibile provvedere alle esigenze alimentari proprie e della famiglia. A fronte di questa situazione drammatica, sono molteplici le iniziative di solidarietà nate nella nostra città. Questa raccolta fondi ha lo scopo di offrire un supporto economico al progetto di Spesa Solidale “Viareggio col cuore” organizzato dall’Associazione Protezione Civile Città di Viareggio, in collaborazione con Cantiere Sociale Versilia, Croce Verde Viareggio, Associazione Umanitaria Il Germoglio Onlus e altre associazioni di volontariato cittadine. La raccolta fondi è promossa in concerto da tre realtà viareggine: Cantiere Sociale Versiliese, Circolo Arci CRO Darsene e Viareggio Meticcia.
Il 2019 ha visto il mercato della #nautica subire un’impennata vertiginosa che, su una base annuale, si attesta intorno al +10% (per monetizzare questo dato si parla di 4,27 miliardi di euro secondo “Nautica in cifre 2019”) con un aumento occupazionale di quasi il 14%. In che modo è stato possibile questo incremento in tempi di crisi come questo? La risposta è semplice: sfruttando i dipendenti del settore nautico e i territori dove sorgono i cantieri navali. A che prezzo? a che scopo? sulla pelle di chi?
Dal un lato il settore della nautica di lusso deve i suoi margini di #profitto, più che redditizi, allo #sfruttamento di aree pubbliche, ottenute a prezzi stracciati con l’aiuto delle istituzioni e sottratte alla logistica portuale. Dall’altro il passaggio da cantieristica navale a nautica da diporto, avvenuto nel 2012 con l’acquisizione di #NuoviCantieriApuania da parte di #AdmiralTecnomar, ha determinato la svalutazione delle maestranze, storico fiore all’occhiello dell’azienda, che per anni è stata un’eccellenza del nostro paese e non solo. Lo smantellamento dei cantieri statali #NCA, passato così da pubblico a privato, ha portato al licenziamento di 40 dipendenti, nonostante gli accordi presi per il mantenimento dei posti di lavoro e il lungo braccio di ferro fra #sindacati, amministrazione comunale e nuova proprietà. La nuova proprietà, guidata da Giovanni Costantino, ha trasferito sempre più lavorazioni a ditte esterne in appalto, anche tenendo in cassa integrazione o in inattività forzata i propri operai, per poi dichiararli in esubero e disfarsi di manodopera sindacalmente combattiva e con maggiori tutele contrattuali.
Briciole di un pranzo più che ricco, infatti questo cantiere che è stato uno dei più importanti d’Italia con i suoi enormi bacini di carenaggio, è oggi uno dei siti privati più grandi d’Europa per metratura e area di lavoro nel settore degli yatch. Ad oggi, anche qui, lo sfruttamento avviene tramite il sistema degli appalti con ditte che vivono in un clima di terrore dovuto alle rigide richieste della proprietà, spesso irrispettabili in termini di tempistiche, budget e qualità. Tali imposizioni pendono come spade di Damocle sulle ditte appaltatrici, ripercuotendosi così sulle condizioni degli operai. Tutto a norma di legge, tutto all’interno di un’ottica di smantellamento dei diritti del lavoro che ha trovato terreno fertile in politiche come quelle del #JobsAct, del ex-presidente del consiglio Matteo Renzi. Una serie di cambiamenti radicali nell’organizzazione ha permesso di ridurre e demansionare i dipendenti diretti dell’azienda, che oggi per lo più sono impiegati nella gestione delle risorse, nell’amministrazione e negli uffici tecnici. La manovalanza viene affidata per lo più alle ditte esterne, costringendole con contratti a ribasso a svendere il proprio lavoro per garantire tempi di consegna record. Tutto questo ricade sulle spalle di operai, spesso costretti a turni di 12 ore, 7 giorni su 7 come fossero muli da soma, fuori uno dentro un altro e senza lamentarsi. Non è difficile trovare fuori dai Nuovi Cantieri Apuania operai che riposano in auto prima di rientrare al secondo turno di lavoro, consapevoli che più veloce sarà la consegna della commessa, più probabilità avrai che la tua ditta abbia in carico il prossimo appalto. Le ditte appaltatrici infatti nella maggior parte dei casi non raggiungono i 15 operai, quindi i lavoratori non hanno diritto alla rappresentanza sindacale con cui organizzarsi e difendersi dal ricatto costante a cui sono sottoposti da questa catena di grandi e piccoli padroni.
Mentre il #virus del #covid19, si diffondeva in tutto il paese e non solo, i cantieri sono andati avanti a pieno regime fino all’ultimo, garantendo come unico #DPI una sola #mascherina al giorno ai propri dipendenti. Dopo una breve pausa, #ItalianSeaGroup ha già manifestato la sua volontà di ripartire con la #produzione, non solo, in questi giorni è stata inaugurata una spa #extralusso, dedicata ad armatori ed equipaggi dei mega yacht e realizzata dove sorgeva la vecchia mensa di Nuovi Cantieri Apuania. Un passo ulteriore in quel processo che ha visto un sito industriale di primo’ordine diventare uno show room per ricchi, mentre maestranze e manodopera qualificata vengono escluse e ora si ritrovano a mangiare in pineta. Tutto questo sostenuto da #Confindustria che come al solito mette il profitto davanti alla salute e alla dignità di lavoratori e lavoratrici.
“Come ASIA USB siamo molto preoccupati dalle condizioni di persone che vivono in emergenza abitativa a Viareggio. Pensiamo che tutte devono avere il diritto a dei bonus spesa a sospensioni di affitti e di bollette utenze e siamo preoccupati perché alcune di queste persone sono impossibilitate per motivi di salute a fare domande. Dovrebbe essere compito degli assistenti sociali visitare e sostenere questi soggetti più deboli. Ci sono giunte segnalazioni da parte degli abitanti di via delle catene che si sentono abbandonati dall’amministrazione. Riteniamo che nessuno debba rimanere indietro specialmente le persone anziane, disabili e malate. Crediamo che centrale sia adesso una mappatura da parte dei servizi sociali che vaglino caso per caso le esigenze di questi cittadini in difficoltà. Cogliamo l’ occasione per ribadire alcuni nostri punti per evitare che questa crisi sanitaria e sociale ricada proprio su quelle persone che non hanno strumenti economici e sociali per affrontarla. In particolare chiediamo al Comune di Viareggio – blocco immediato degli affitti e delle bollette, a partire dai nuclei familiari in emergenza abitativa e di edilizia popolare. – soluzioni abitative per i senza dimora, provvedendo ad un ripristino immediato del patrimonio pubblico murato o sigillato e una misura che impedisca nuovi procedimenti di sfratto per morosità incolpevoli maturate durante il periodo dell’emergenza Covid-19”.
” Da circa 60 anni il popolo di Cuba subisce un ricatto spregevole. Da quando un’intera isola, a pochi chilometri dalla più grande potenza del mondo, ha deciso di liberarsi, scegliendo un modello di società diverso. Questo ricatto si chiama “Bloqueo”. Un atto peggiore di un embargo, al di fuori di qualsiasi legalità, che da decenni limita l’accesso a beni di prima necessità da parte della popolazione cubana. Un gioco sporco: si cerca di alimentare disperazione e sofferenza su persone innocenti con la prospettiva di innescare un disagio da usare come strumento di pressione politica. In questi giorni, in cui Cuba come sempre si sta spendendo in maniera encomiabile per assistere persone in tutto il mondo nella lotta contro il Coronavirus, questa misura spregevole continua a creare drammi. L’agenzia governativa “Medicuba” avrebbe voluto acquistare ventilatori polmonari per le cure dei pazienti malati di Covid. Le aziende produttrici hanno però negato l’acquisto dichiarando di adeguarsi alle linee guida che impedivano loro l’esportazione a Cuba. Misure criminali e odiose, intollerabili: a pagarne il prezzo saranno anziani e malati che avranno più difficoltà nelle cure. Per questo, mentre Cuba esporta solidarietà e ci manda brigate mediche per combattere il Coronavirus, è un dovere morale aiutare chi ci aiuta. Bisogna ricambiare la solidarietà chiedendo senza esitazioni la fine del Bloqueo, partecipando a questa campagna che, nel suo piccolo, può fare la differenza. È inaccettabile fare giochi sporchi sulla pelle dei popoli. Via il Bloqueo! Invitiamo la cittadinanza ad aderire al nostro appello sui social, condividendo sui propri profili social una foto con un cartello con scritto “A CHI ESPORTA SOLIDARIETÀ VOGLIONO NEGARE ANCHE L’ARIA. VIA IL BLOQUEO #CUBARESPIRA” Mostriamo la nostra vicinanza al popolo cubano che, nonostante le atroci difficoltà, ha inviato ben due delegazioni di medici per aiutarci durante questa tremenda crisi sanitaria.
Duccio Checchi- Segretario Fronte della Gioventù Comunista Versilia
” Il Partito Comunista dei Lavoratoridenuncia governo, regione Lombardia e Confindustria.
Il Partito Comunista dei Lavoratori denuncia con un proprio esposto le responsabilità del governo nazionale, di quello lombardo e della Confindustria nello sviluppo esponenziale del contagio e delle morti nella regione Lombardia(09 Aprile 2020)”
La Sezione di Lucca Versilia del PCL aveva già sottoscritto , all’inizio di aprile, un esposto presentato dalla Federazione Versiliese del PRC e diretto sia al Sindaco di Viareggio che al Prefetto di Lucca.
L’esposto richiedeva
l’attenzione e l’eventuale intervento dissuasivo circa i cantieri
(AZIMUT-BENETTI) della darsena viareggina che dichiaravano
l’intenzione di riprendere i lavori ( per questo chiedevano una
deroga) nonostante il divieto del DL 19 del 25 marzo.
Lo abbiamo fatto
convintamente ed oggi accogliamo con soddisfazione la notizia che
ieri, 09 aprile, l’esecutivo nazionale del PCL, nella persona del
portavoce Marco Ferrando, ha presentato denuncia-esposto per le
responsabilità sia del Governo centrale che di Confindustria
lombarda circa l’aumento esponenziale delle morti in Lombardia.
Le dichiarazioni,
riportate anche dai quotidiani, dei massimi rappresentanti pubblici (
Governatore e Assessore di Regione) e privati ( massimi dirigenti di
Confindustria) raccontano del poco valore dato alla vita umana
sacrificabile senza nessuna remora sull’altare del profitto.
Era per parare il
sedere di costoro che Salvini si è impegnato convulsamente ad
inserire alcuni paragrafi nella leggina che voleva far passare come
garantista per operatori sanitari “in trincea”. Gli é
andata male, travolto proprio dalla protesta di quegli operatori in
prima linea che assolutamente non si sentono rappresentati da questo
figuro tanto bugiardo quanto cinico.
Noi
crediamo, lo abbiamo sempre creduto, che i reali cambiamenti si
ottengono con il protagonismo attivo dei lavoratori e delle
lavoratrici.
Al
contempo non rifiutiamo di muoverci sul terreno “democratico
borghese”.
Per
questo ci sembra da sostenere e stimolare il diffondersi di azioni
simili di denuncia di correità per strage contro tutti coloro,
soggetti pubblici e primati, che per interessi mercantili e di
profitto, hanno messo, mettono e metteranno a rischio vite umane.
Chiediamo
a tutte le forze politiche e sindacali di farsi carico, meglio se in
forme unitarie, di denunce di questo tipo.
Poi
dovremo organizzarci perché non una di queste denunce resti in un
cassetto.
Per ogni vittima chiederemo giustizia; se sarà possibile in tribunale, se non lo sarà lo faremo nelle piazze. “
Lettera aperta all’amministrazione Comunale di Viareggio in materia di elettrosmog e di tecnologia 5G.
Egregi
Signori,
Vi
informiamo che, a causa della attuale situazione sanitaria, non è
stato possibile presenziare all’incontro con i tecnici e con
l’Assessore Pierucci previsto per il 6 aprile, richiesto per
chiarimenti sui problemi riguardanti l’elettrosmog e il 5G. La
convocazione, infatti, ottenuta dopo nostro interessamento presso
il Prefetto di Lucca, è
stata annullata dalla vostra segreteria.
Inoltre
siamo stati contattati da molti cittadini preoccupati per la notizia
apparsa sul Tirreno dell’ 11 aprile us., di una “Nuova antenna
per la telefonia spuntata dal nulla in via dei Coltivatori alla
Migliarina”;
Al
riguardo si chiede:
quale
tipo di tecnologia è stata installata sul suddetto impianto ?
Perché
sono state tagliate le piante d’alto fusto nelle vicinanze?
Con
l’occasione, sollecitiamo nuovamente le risposte ai seguenti
argomenti:
Per
il Sito di Via Matteotti quando è previsto lo spostamento della
centrale elettrica, dei tralicci dell’alta tensione e dell’antenna
(S.R.B) della Vodafone ?
(vedi
anche la Delibera Consigliare n.° 37 del 02- 12- 2015, il
Regolamento Urbanistico approvato ed il Piano della telefonia
mobile).
Quali
sono le intenzioni del Sindaco e della Giunta in merito alla
Delibera Consigliare n. 21 del 29/04/2019 contro le istallazioni di
antenne della tecnologia 5G, votata all’ unanimità?
Quante
sono le richieste dei Gestori per la telefonia, presentate entro 31
ottobre 2019?
Rinnoviamo
altresì le seguenti richieste, riassunte in 6 punti:
Diffidiamo
nuovamente l’Am/ne Comunale da far installare la tecnologia “5-G”
sul territorio.
Un
Regolamento sulla Telefonia Mobile che preveda tutele per la salute
della popolazione.
Valori
limite effettivi di campo elettro-magnetico più cautelativi di
quelli previsti dalle norma di legge, tenuto conto del tasso elevato
di mortalità della Versilia
Un
disciplinare per i controlli dei valori di emissione e di quelli
effettivi di campo elettro-magnetico.
Il
blocco di ulteriori impianti S.R.B ivi comprese le richieste dei
Gestori al 31/10/2019
Una
informazione pubblica in tempo reale sui valori effettivi di campo
elettro-magnetico.
Ricordando
che sul territorio sono in essere 29 Siti con 58 impianti (S.R.B) e
che sono previste ulteriori
9 aree con ulteriori 19 impianti, una decisione del Sindaco, quale
garante della salute pubblica, di fare installare anche gli
impianti “5G” costituirebbe un atto gravissimo.
Chiediamo
una risposta scritta ai suddetti quesiti.
Distinti
saluti
Rete
Ambientale della Versilia, Comitato Via Matteotti, Comitato Marco
Polo, Comitato
Pedona Ambiente e Salute
“Circola da giorni la notizia di un fermo effettuato dai Carabinieri a Stiava, che in base alle versioni della vittima e alcune testimonianze, avrebbe visto i due militari eccedere in modo violento le proprie prerogative nel corso di un controllo riguardante un uomo che portava a spasso il cane nella frazione del nostro comune. Sangue, colpi al volto, spintoni, questo sarebbe capitato all’uomo, disoccupato, a causa di un lamento per il fatto di non essere nelle condizioni finanziarie di saldare la multa. Chiediamo che la magistratura faccia chiarezza il prima possibile su tale, inquietante, episodio. Ricordiamo che in un momento tanto delicato, le forze armate e quelle dell’ordine devono conformarsi al massimo allo spirito democratico della Costituzione, e che compito delle istituzioni è quello di vigilare su ogni possibile abuso. Invitiamo la stampa tutta a dare spazio anche alla versione che, con insistenza, circola tra gli abitanti della frazione, e non soltanto a quella ufficiale dei Carabinieri. Vogliamo trasparenza e chiarezza sull’episodio di Stiava!”
Partito della Rifondazione Comunista Circolo di Massarosa