Sempre più donne senza casa. La denuncia di una donna di Torre del Lago lasciata sola dai servizi sociali di Viareggio.

L’emergenza abitativa a Viareggio non accenna a diminuire. Da un po’ di tempo ci vengono segnalati casi di donne costrette a vivere in strada o a dormire in pineta. Ci chiediamo: dove siano i servizi sociali del comune? Ma, forse visto i precedenti, porsi questa domanda rischia di essere solo un esercizio retorico. Abbiamo incontrato Pina, una donna di 51 anni, che dopo essersi ritrovata in mezzo alla strada ha avuto la sfortuna di rompersi un braccio.

Pina si è rivolta ai servizi sociali del comune di Viareggio, i quali a parte proporle il dormitorio per qualche giorno non sono riusciti ad offrire altro. Una persona con il braccio rotto che ha bisogno di cure dove dovrebbe passare le ore del pomeriggio dato che i dormitori aprono solo la sera? Come sindacato abbiamo contattato l’assistente sociale di riferimento che nel frattempo era cambiato. Il nuovo assistente sociale ci ha invitato a segnalare via email il caso al dirigente cosa che abbiamo prontamente fatto. La risposta del dirigente Strippoli è stata la seguente: “segnalerò la cosa ai servizi sociali.” Ci è apparso immediatamente l’ennesimo scaricabarile di responsabilità, confermato dal fatto che quando Pina ha contattato i servizi sociali chiedendo se avevano parlato con noi questi hanno negato. Ancora una volta ci duole vedere il comportamento non solo inadeguato ma anche non etico da parte di chi dovrebbe risolvere i problemi sociali dei cittadini più bisognosi.

AS.I.A. USB

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

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