Il Comitato Salviamo il Politeama ha scritto al sindaco di Viareggio.

” Il 24 aprile scorso abbiamo chiesto chiarimenti all’Amministrazione sullo stato dell’iter relativo all’acquisizione dell’ex cinema teatro Politeama al patrimonio comunale ma sino ad oggi non abbiamo avuto risposta; ciò che è dato sapere discende unicamente da quanto il Sindaco ha dichiarato alla stampa.

In attesa di poter leggere il programma di valorizzazione dell’immobile e di meglio comprendere da dove nascano le cifre relative ai costi di recupero e soprattutto di gestione, senza peraltro sapere a quale uso si riferiscano, avvertiamo l’esigenza di intervenire su alcuni passaggi delle dichiarazioni fatte. Innanzitutto ci sfugge il senso dell’affermazione secondo cui il “vincolocrea grandi difficoltà“. La dichiarazione d’interesse culturale del Politeama verte sul “teatro”, sostanziandosi in un vincolo culturale di destinazione d’uso, che è ciò che si intende salvaguardare. Ciò, a nostro avviso, non esclude che il fabbricato possa essere oggetto di interventi di trasformazione di portata e tipologia diverse e che alle presenti, residue funzioni, se ne possano sostituire altre, diverse.

Per capire poi cosa differenzi il Politeama dalle altre strutture teatrali cittadine, in particolare dall’ “Eden”, basta leggere il decreto n° 31/2021 del MIBAC (“provvedimento di vincolo”). Al di là di un possibile e auspicabile recupero del Teatro Eden, e ci stupiamo del fatto che questa possibilità venga solo adesso accarezzata, desideriamo sottolineare che ciò di cui si discute non è solo dotare la città di una adeguata struttura teatrale, cosa certamente importante e della quale si continua a sentire la mancanza, ma ancor prima e soprattutto quello di conservare uno degli elementi caratterizzanti la sua identità. Siamo certi che al Sindaco ciò non sfugga.  

Infine l’intenzione di voler riportare la discussione nell’ambito del Consiglio comunale ci sembra riduttivo poiché, per quanto l’istituzione sia il massimo consesso cittadino, non ci sembra in questo caso possibile farlo coincidere con l’intera città”; a questo riguardo riterremmo necessarie forme e contesti di consultazione più dirette e capillari.”

Paolo Alessio Annale portavoce del Comitato Salviamo il Politeama

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