Il Comunicato della Curva Est Viareggio “Lele e Simnone” contro la società.

“Lo spettacolo triste andato in scena sabato sera al PalaBarsacchi non sancisce solo la retrocessione in A2 del CGC Viareggio ma porta a compimento il definitivo fallimento sportivo e gestionale di una squadra di hockey ma anche, e soprattutto, la distruzione di un patrimonio inestimabile per la città.

Da un punto di vista sportivo poco o nulla si può additare alla squadra e al mister che hanno fatto sicuramente il possibile dimostrando di tenere fino all’ultimo secondo alla maglia e mettendoci la faccia quando qualcun altro avrebbe dovuto farlo al posto loro ma, come sempre succede quando le cose vanno male, la squadra è stata abbandonata.

E qui veniamo al vero problema.

In poco più di 10 anni siamo passati dal vedere migliaia di persone vivere con passione il palazzetto alla più totale desertificazione delle tribune non tanto per i risultati sportivi, nonostante le poche vittorie e le molte amarezze, quanto per una modalità gestionale fatta di arroganza, incompetenza e clientelismo.

Un modo di gestire la Società che ha alienato una grossa fetta di tifosi additati come gufi o appestati solo per essersi permessi di contestare l’operato della dirigenza o anche solo di aver fatto notare che non era tutto rosa e fiori come volevano farci credere.

Abbiamo sottolineato più e più volte la totale assenza di progettualità e di una visione che fosse capace, o che ne avesse anche solo la voglia, di immaginare il futuro di questa gloriosa Società.

La mancanza di interventi nelle scuole e per il coinvolgimento dei giovani, la totale assenza di qualsiasi forma, anche basilari, di comunicazione e coinvolgimento verso la città dimostrate dalla solita miopia nel non applicare di politiche di prezzi atte a favorire la fidelizzazione e a richiamare al palazzetto nuovi e vecchi tifosi.

I tifosi hanno provato ad avvicinare in curva ragazzi giovani e motivati; sicuramente avremmo dovuto fare di più, non ci nascondiamo, e se le trasferte sono state poche il tifo in casa non è mai mancato, qualunque fosse l’avversario e il risultato, soprattutto per onorare amici e compagni che non ci sono più a cui abbiamo dedicato la nostra curva.

I responsabili sono quei dirigenti che poi non si presentano neanche nel momento in cui la nave affonda o spingono per favorire figli o parenti, che continuano a vivere nel passato gestendo la Società in modo tragicomico tra slogan da canzonetta e l’incapacità cronica di adeguarsi ed aggiornarsi.

Incapacità che è ancora più lampante se si analizza lo stato in cui verte la (fu) gloriosa Coppa Carnevale: specchio di una dirigenza ancorata ad un passato remoto ed incapace di rinnovarsi davanti ad un mondo del calcio diverso da 50 anni fa.

Ci sembra anche incredibile, per usare un grande eufemismo, che l’attuale Amministrazione Comunale abbia pensato fosse intelligente affidare per altri 8 anni la gestione del Palazzetto (che ricordiamolo è di nuovo un bene pubblico) a gente che non è stata in grado neanche di rendere i bagni umanamente decenti dopo anni in cui ha avuto la proprietà dello stabile e che ha fatto investimenti solo e solamente per riammodernare la propria sede.

Non serve uno stratega per capire che due patrimoni così importanti non possano più essere gestito a tarallucci e vino e che questo compito richiederebbe una dirigenza degna di questa Società, che abbia voglia di riportare il Centro al ruolo e alla posizione che gli spetta, che abbia come obiettivo quello di riempire nuovamente il Palazzetto e riportare l’entusiasmo con un Progetto chiaro, forte e che non sia solo il solito compitino per far finta di avere ancora a cuore questa Squadra e se questa dirigenza non avesse né la voglia né l’interesse in tutto questo la soluzione non può che essere una: FUORI DAI COGLIONI”

CURVA EST VIAREGGIO “LELE E SIMONE”

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