I lavoratori stagionali assieme ad USB contestano la ministra Daniela Santanché in Versiliana.

La discussa e indagata ministra del turismo, Daniela Santanché, era ospite del caffé “La Versiliana” a Marina di Pietrasanta e come era prevedibile è scattata la protesta dei lavoratori stagionali.

La mobilitazione, promossa da USB, ha visto in piazza anche compagni di Potere al Popolo, del Partito Comunista, dei CARC, del PCL e di Rifondazione Comunista. In tutto un centoventi persone che si sono presentate davanti ai cancelli. Invano hanno chiesto che una delegazione sindacale potesse partecipare a quell’incontro. La polizia con scudi e manganelli ha impedito un banalissimo diritto. Dentro ad ascoltare la ministra pochissima gente e qualche fischio isolato. Visto che la delegazione USB non è stata ricevuta i manifestanti si sono spostati in corteo fino al Twiga il locale di proprietà della ministra imprenditrice. Anche qui era presente il solito schieramento di forze di polizia. Se non altro i giornali sono stati costretti a parlare dell’importante giornata di lotta. L’anno scorso nonostante un corteo sul lavoro stagionale con oltre 500 persone l’evento scomparve dai media locali.

Intanto il 19 agosto l’arrogante ministra sarà a Viareggio al Principe di Piemonte.

Pubblichiamo qui sotto integralmente la nota di USB

“Decine e decine di lavoratori e lavoratrici del settore hanno manifestato di fronte alla Versiliana per denunciare le condizioni di sfruttamento che vivono migliaia di lavoratori del settore e per chiedere le dimissioni della ministra Santanchè.

Nonostante la ministra sia scappata dalla kermesse in mezz’ora, hanno invece aperto le orecchie alle nostre rivendicazioni tante e tanti lavoratrici e lavoratori della costa.

Come sindacato abbiamo richiesto di poter intervenire con una delegazione al dibattito all’interno, la risposta è stata polizia in assetto antisommossa, manganelli e il rifiuto più totale di permetterci di parlare.

Evidentemente nel nostro paese fare sindacato, lottare per migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori fa paura, fa paura ai ministri dalla coscienza sporca e a chi decide di alzare scudi e manganelli contro chi chiede pane, diritti e salario.

Eravamo qui vicino a Forte dei Marmi un anno fa, in centinaia in corteo per rivendicare aumenti salariali e più diritti nel turismo e nella ristorazione.

A un anno di distanza non è cambiato nulla, gli stipendi sono sempre miseri, il lavoro è ancora schiavitù.

Il governo ha perfino abolito il Reddito di Cittadinanza, strumento che permetteva di rifiutare le offerte di lavoro più indecenti, sotto la soglia di povertà, che sono la norma in questo settore.

Torneremo in corteo, torneremo a manifestare con i lavoratori e le lavoratrici a gridare Mai più sfruttamento stagionale , a gridare salario, diritti e dignità!

Pretendiamo in oltre risposte da chi di competenza per l’atteggiamento antisindacale riscontrato oggi.”

Unione Sindacale di Base Massa

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