Per l’abitare, per la salute, per il lavoro c’è stata una intensa domenica di lotta sui tetti della stazione ferroviaria di Viareggio.

Con l’art happening “Occupare l’immaginario” a cura del Collettivo “Dada Boom” è iniziata l’intensa giornata di lotta sul tetto delle case occupate della stazione, domenica 28 aprile alle ore 15. Numerosi artisti hanno realizzato la loro installazione, come previsto, su di una tegola. Le opere sono state esposte lungo le scale che portano sul tetto. Tre writers viareggini hanno, invece, realizzato altrettanti pezzi accompagnati dalla musica usciva dalle casse dell’ex SARS. Alle 17.30 c’è stata l’assemblea presieduta da AS.I.A. USB e Unione Inquilini alla quale hanno preso parte un centinaio di persone. Sui temi dell’abitare, della salute e del lavoro sono intervenuti l’Assemblea 29 giugno, il Comitato Sanità Pubblica Versilia Massa e Carrara, il Cantiere Sociale Versiliese, la Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare, il Comitato Matteotti, la Brigata contro il Caro Vita, Ultima Generazione, Ex SARS, Le/I Giovani Comunist*. Il Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, La Rete dei Comunisti, Spazio Progressista, Repubblica Viareggina, Insorgiamo Viareggio e il Collettivo “Dada Boom”.

E’ stato sottolineato come gli abitanti delle case sotto sgombero siano stati lasciati soli dai servizi sociali e di come FS e comune pensino solo ai profitti. E’ stato ribadito che toccherà all’autorganizzazione sostenere queste famiglie. Una si è trasferita, a Torre del Lago, nello Spazio Socio Abitativo “Giovanni Menichini” conosciuta come casa occupata del viale Kennedy. Un altro ha occupato uno stabile della stazione ferroviaria di Nozzano.

Le Fs hanno un debito morale con Viareggio per la strage ferroviaria del 29 giugno che è costata la vita a 32 persone innocenti. L’assemblea ha ribadito la propria solidarietà ai familiari della strage e ai ferrovieri che lottano per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

La serata è proseguita con un buffet di autofinanziamento, musica e fuochi d’artificio. Arte, sociale e politica si sono incontrate in una intensa giornata di conflittualità sociale. Sui tetti dalla stazione a pochi passi dai binari un pensiero è andato, e non poteva essere diversamente, anche all’eroico popolo palestinese. Si conclude un mese di aprile che ha visto una intensa campagna per l’abitare ma la lotta proseguirà nel mese di maggio.

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